Rigatoni alla carbonara: la mia versione esotica

pasta alla carbonara con pancetta e parmigiano
Riepilogo
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Ricetta
Pasta alla carbonara
Cucinata da
Cucinata il
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo richiesto
Yum yum!
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La pasta alla carbonara è un capolavoro gastronomico, tutto italiano. Stra imitato, addirittura violentato dalle culture di tutto il mondo. In questo articolo, consapevole di muovermi in un campo minato, ti propongo la mia versione della carbonara.

Una versione originale che non prevede panna né cipolla. Non sono così folle. Non ancora. L'ingrediente "innovativo" è il latte di cocco. Procedendo con la lettura, però, ti accorgerai di quanto sia possibile coniugare una materia prima così atipica, con la nostra tradizione.

Spaghetti o rigatoni? Qual è il formato più adatto alla carbonara?

La tradizione parla chiaro: con la carbonara ci vogliono gli spaghetti. Al massimo, puoi optare per i bucatini. Ora, io penso che cucinare significa anche innovare. E, oltre il latte di cocco, ho voluto provare un formato che solitamente non viene proposto con la carbonara: i rigatoni.

Come vedi, sono già due le differenze che potrebbero farti storcere il naso. Ma ti assicuro che il risultato è altrettanto gustoso. Prova a immaginare un rigatone inondato dalla cremosità dell'uovo. Un rigatone che al suo interno regala una croccante sorpresa: un pezzo di guanciale. Io ho già l'acquolina in bocca...

Chiusa questa suggestiva parentesi, direi che è arrivato il momento di riempire la pentola con dell'acqua e iniziare a preparare un bel piatto di carbonara.

Ingredienti della carbonara (per 2 persone)

  • 200 grammi di rigatoni
  • 1 uovo
  • pecorino romano grattugiato
  • pepe nero macinato
  • guanciale (o pancetta affumicata)
  • ½ tazzina di latte di cocco (facoltativo)

Preparazione della carbonara

Prendi una ciotola abbastanza capiente, da poter contenere i 200 grammi di pasta e, al tempo stesso, permetterti di amalgamarla con i vari ingredienti.

Questo è un particolare molto importante. La carbonara, infatti, non va "assemblata" direttamente in pentola. L'eccessivo calore potrebbe fare rapprendere troppo l'uovo, creando quel fastidioso effetto frittata, che nella carbonara non deve esistere.

La carbonara è una crema. Una crema che va trattata con dolcezza e rispetto.

Allora, l'hai trovata questa ciotola? 😀

Prendi un uovo, rompilo e versalo nella ciotola. Aggiungi il pecorino grattugiato e il pepe nero. Attenzione a non esagerare con il formaggio. Rischi di ottenere un composto troppo denso. Il mio consiglio e di procedere pian piano. Senza fretta. Abbiamo 10 minuti, non 30 secondi. 😉

Inizia ad amalgamare, quindi, fino a ottenere una crema delicata.

Ora spetta a te, scegliere se aggiungere o meno il latte di cocco. Io ti consiglio di farlo. Insieme all'uovo e al calore della pasta si legherà come per magia a tutti gli ingredienti, creando una salsa morbida e gustosa.

Ora, possiamo dedicarci al guanciale. Taglialo a listarelle e lascialo rosolare in una padella antiaderente, finché non diventa croccante. Nel frattempo, puoi calare i rigatoni. Sicuramente l'acqua starà bollendo.

Quando la pasta sarà al dente, riversala nella padella dove hai preparato il guanciale. Mescola e lascia insaporire per qualche secondo. Infine, prendi la ciotola dove hai lavorato l'uovo e aggiungi pasta e guanciale. Amalgama ancora una volta e impiatta. Pecorino e pepe, da aggiungere sotto richiesta.

La carbonara non è una ricetta romana

Le origini della carbonara non sono mai state chiarite del tutto. C'è chi sostiene sia un piatto inventato dai carbonai dellAppennino marchigiano, come diretta evoluzione del tipico "cacio e ova".

C'è, invece, chi attribuisce la paternità del piatto agli americani, durante la seconda guerra mondiale. Per bloccare l'avanzata degli alleati, i soldati tedeschi avevano eretto una linea difensiva, la linea Reinhard. In quella particolare zona bellica, il conflitto era davvero mondiale. C'erano, infatti, soldati delle più disparate nazionalità. Tra cui, appunto gli americani.

Mescolare le tradizioni è un attimo. E fu così - secondo alcuni racconti - che al classico ova e cacio abbruzzese, i soldati americani vollero aggiungere un ingrediente familiare; qualcosa che li faceva volare, almeno con la fantasia, dritti a casa. In un paese del Texas. Ad assaporare uovo e bacon.

Ora, io non so quale sia la vera origine del piatto. Sicuramente, essendo davvero molto simile a due ricette tipiche del centro Italia (gricia e cacio e ova), non dobbiamo fare troppa strada per trovare il suo luogo di nascita. Ma, in ogni caso, non mi importa più di tanto. Potrebbe essere stata creata da uno chef srilankese. Cambierebbe davvero poco. Anzi, nulla.

L'importante è mangiarla... Dico bene? 😀

Vuoi propormi la tua carbonara?

rigatoni alla carbonara

Io ho condiviso con te, la mia personale versione della carbonara. Con tutte le conseguenze che questo gesto può comportare: orde di critici gastronomici, pronti a condannare la mia blasfemia. Ma, come ho scritto durante questo articolo, cucinare, per me, è anche innovare; giocare (e osare) con i sapori. A patto di rispettare sempre gli ingredienti e utilizzare materie prime al top della qualità.

Ti aspetto nei commenti per leggere la tua carbonara 🙂

Informazioni su Giovanni

35 anni di fritture metterebbero alla prova il fegato di molte persone. Ma non quello di un palermitano DOC, cresciuto a panelle, cazzilli e soffritti. Ora che mi sono sposato, però, devo mantenere un certo decoro - e odore. Ecco, perché ho unito le forze con la mia dolce meta, per realizzare il ricettario che stai leggendo. Nel "tempo libero", mi occupo di SEO e Blogging.

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