Spaghetti alla puttanesca: la ricetta (quasi) originale

spaghetti alla puttanesca

La pasta alla puttanesca è un primo piatto della tradizione culinaria italiana, facile e veloce da preparare. Scopriamo insieme ingredienti e preparazione.

Ieri, la nostra mattinata da consulenti è volata, tra un brainstorming e una ricca colazione con caffè e cornetto. In men che non si dica, si erano fatte le 14, e io e Marialuisa non avevamo neanche pensato a cosa mettere sotto i denti.

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La scelta, in questi (rari) casi di mancata organizzazione, ricade su un buon pollo arrosto e un ricco contorno di patatine fritte. Ma non abbiamo ceduto al fascino del cibo d’asporto. Piuttosto, dopo una rapida occhiata d’intesa, ci siamo catapultati in cucina, abbiamo aperto il frigo, e la soluzione è apparsa in tutto il suo splendore. Olive nere, acciughe, capperi e pomodorini, erano lì, in trepida attesa di essere scelti. Quattro ingredienti pronti a evolversi in un sugo delizioso: il “sugo alla puttanesca“.

Detto ciò, non resta che mettere la pentola sul fuoco e iniziare a preparare la ricetta di oggi.

Pasta alla puttanesca: ingredienti e preparazione

ingredienti pasta alla puttanesca

Ingredienti per 2 persone

  • 180 grammi di spaghetti
  • 9/10 olive nere
  • 4 filetti di acciughe sottolio
  • 8 pomodorini
  • 2 spicchi d’aglio
  • peperoncino (facoltativo)
  • una manciata di capperi
  • olio extra vergine d’oliva
  • prezzemolo
  • sale q.b.

Per i puristi della pasta alla marinara (il nome originario di questo antico piatto napoletano), le alici sottolio non dovrebbero stare tra gli ingredienti. Così come il prezzemolo. La ricetta originale, infatti, prevede l’uso dell’origano. Parlando di olive, invece, dovresti preferire quelle di Gaeta. E i pomodorini? Datterini o ciliegini.

Io, però, ieri avevo olive greche e pomodoro piccadilly. Ma queste due piccole variazioni non hanno affatto compromesso la qualità del piatto. Anzi, il risultato è stato grandioso.

Ma procediamo con la ricetta.

Preparazione della pasta alla puttanesca

Il sugo alla puttanesca si prepara in pochissimi minuti, giusto il tempo di cuocere la pasta. Per prima cosa, metti la pentola sul fuoco e aggiungi un pizzico di sale. Nel frattempo che l’acqua raggiunga il suo punto di ebollizione, sbuccia i due spicchi daglio, privali dell’anima e tagliali grossolanamente. Sminuzza le acciughe, dopo averle private dell’olio di conservazione, e taglia in 4 i tuoi pomodorini. Snocciola le olive nere e spezzettale. Infine, sciacqua i capperi e trita un bel ciuffo di prezzemolo.

Ok, ora che tutti gli ingredienti sono pronti, tuffa gli spaghetti in pentola, e prendi un saltapasta. Aggiungi un giro d’olio e fai rosolare laglio, insieme al peperoncino (se lo gradisci). Aggiungi le olive e le acciughe, e mescola per una decina di secondi, in modo che l’olio prenda sapore. A questo punto, unisci anche i pomodorini e i capperi e, a fuoco basso, lascia cuocere per circa 8, 10 minuti.

sugo alla puttanesca

Scola i tuoi spaghetti ben al dente, avendo cura di conservare un mestolo abbondante di acqua di cottura, e trasferiscili nel saltapasta. Spadella a fiamma vivace, aggiungendo lacqua di cottura, fino a ottenere la giusta cremosità. Impiatta e spolvera con una pioggia ricca di prezzemolo.

Et voilà! Spaghetti alla puttanesca pronti per essere gustati. 🙂

Leggi anche → Pasta con olive e capperi alla palermitana

Perché puttanesca?

Già, perché la pasta con aulive e cchiapparielle, da Marinara è diventata puttanesca? Le storie attorno alle origini del nome attribuito a questa ricetta sono diverse e curiose. C’è chi sostiene sia nata nei Quartieri Spagnoli, in una casa di appuntamenti. C’è, invece, chi attribuisce la paternità del piatto a Sandro Petti, un architetto con la passione della cucina che, una sera d’estate, per soddisfare la richiesta di alcuni amici, preparò un piatto di spaghetti fumanti, con quello che gli era rimasto in cucina.

Quella sera di tanti anni fa, era molto tardi, ai tavoli del locale sedettero un gruppo di amici veramente affamati… io avevo finito tutto, e li avvisai: «Mi dispiace non ho più nulla in cucina, non posso preparavi niente». Ma loro insistettero e mi esortarono dicendo: «Ma dai Sandro, è tardi e abbiamo fame, dove vuoi che andiamo… facci una puttanata qualsiasi»

 (Sandro Petti)

La tua pasta alla puttanesca

Con questo piccolo aneddoto storico, si conclude il piatto di oggi. Peccato non potere condividere con te anche l’odore. Ma replicarlo, come hai visto, è un attimo. Quindi, puoi scoprire ben presto a quale aroma mi sto riferendo. Ora, però, sono curioso di conoscere la tua versione della puttanesca. Segui la ricetta alla lettera? Apporti qualche modifica? Ti aspetto nei commenti.

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Spaghetti alla puttanesca
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Informazioni su Giovanni

35 anni di fritture metterebbero alla prova il fegato di molte persone. Ma non quello di un palermitano DOC, cresciuto a panelle, cazzilli e soffritti. Ora che mi sono sposato, però, devo mantenere un certo decoro - e odore. Ecco, perché ho unito le forze con la mia dolce meta, per realizzare il ricettario che stai leggendo. Nel "tempo libero", mi occupo di SEO e Blogging.

2 commenti

  1. Carmelo in 10 Ottobre 2019 il 21:15

    Mi complimento con voi (marito e moglie), vi ho scoperto da poco e ormai sono alla 4 ricetta consecutiva che leggo.
    Tutto ben fatto: spiegazione della ricetta, nessuna sbavatura nell’esposizione, curiosità pertinenti (origine del piatto, fonte consultata, ecc.) che sembrano leggere nel pensiero dei vostri lettori. È come se fossi con voi dal momento in cui fate la spesa a quello dell’impiattamento. Ricette che tutti possono realizzare. Bravi davvero!

    • Marialuisa in 13 Ottobre 2019 il 6:09

      Ciao Carmelo, non sai quanto il tuo commento ci abbia fatto piacere. Quando hai scritto, la notifica è arrivata sullo smartphone di Giovanni e quando ha letto il messaggio entrambi eravamo commossi. Aver curato questo progetto ci da, ad oggi, tantissime soddisfazioni, che derivano soprattutto dal calore umano di chi ci segue e legge le nostre storie e le nostre ricette. E se hai consigli e varianti delle ricette, non esitare a scriverle.

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