Caserecce con cime di rapa

pasta con cime di rapa e mollica

La pasta con cime di rapa è una ricetta tipica pugliese, che riesce a unire alla dolcezza della rapa la croccantezza della mollica, in un tripudio di sapori che sa di casa. E a casa, si mangia sempre bene.

In Sicilia, le cime di rapa non sono così diffuse. Ma io ho la fortuna di abitare in un piccolo paese pedemontano di provincia. E questo si traduce in un’infinità di prodotti alimentari da potere utilizzare per le mie ricette.

Ieri, infatti, dal mio fruttivendolo di fiducia, oltre cachi, arance e qualche verdura da consumare come contorno, ho acquistato delle cime di rapa. Principalmente, perché non avevo mai assaggiato il piatto “orgoglio” pugliese. E poi, perché Marialuisa, quando le ha viste, ha subito esclamato:

Compriamole! Possiamo farci un primo buonerrimo!

Potevo non accontentarla?

Domanda retorica a parte, direi di iniziare subito a elencarti gli ingredienti di questo capolavoro gastronomico. E sì, ho usato quelli previsti dalla ricetta originale.

Pasta con cime di rapa: ingredienti e preparazione

ingredienti pasta con cime di rapa

Ingredienti per 2 persone

  • 180 grammi di caserecce (meglio le orecchiette, magari fatte in casa la sera prima)
  • 200 grammi di cime di rapa
  • 2 filetti di acciuga sottolio
  • peperoncino
  • 1 spicchio d’aglio
  • 50 grammi di pangrattato
  • olio extravergine d’oliva
  • sale q.b.

Prima di fustigarmi sulla colonna per la scelta delle caserecce, vorrei precisare, in mia discolpa, che non avevo le orecchiette. Ed è strano, considerando che le uso spesso e volentieri nei miei primi piatti. Vuoi una prova? Leggi questa ricetta → Orecchiette con broccoli, pomodoro secco e noci

Tornando agli ingredienti, come vedi, cime a parte, si tratta degli stessi che ho usato per gli spaghetti con la mollica atturrata. E forse è anche per questo particolare che mi sono lasciato convincere da Marialuisa.

Sì, lo confesso: le verdure mi piacciono accanto a una bella fetta di carne. Tutt’al più, posso concepirle sottoforma di vellutata o di pesto. Ma (quasi) mai insieme alla pasta. Specialmente quando la foglia resta ben visibile.

Ora, problemi alimentari personali a parte, non resta che raccontarti come ho preparato – per la prima volta – la pasta con le cime di rapa.

PS → La ricetta l’ho chiesta a un amico barese, oltre averla confrontata con quella proposta da Luigi Mastrangelo, salentino doc, durante un’ospitata da Benedetta Parodi.

Preparazione pasta con cime di rapa

pasta con cime di rapa e mandorle croccanti

Inizia, mettendo una pentola colma d’acqua sul fuoco. Aggiungi un pugno di sale e copri con un coperchio. Nel frattempo che l’acqua raggiunga il suo punto di ebollizione, puoi pulire le cime di rapa. Durante questa operazione, fai molta attenzione a separare le foglie esterne – più dure e poco adatte ad accompagnare le caserecce – da quelle interne, morbide, dolci e perfette per portare in tavola un capolavoro.

Con un coltello, taglia la base delle tue cime e stacca le foglie dai gambi. Conserva anche qualche fiore: arricchiscono il piatto. Una volta pulite, sciacquale sotto acqua corrente e lasciale scolare in uno colapasta.

Ora, è arrivato il momento di far rosolare lo spicchio d’aglio. In un saltapasta, versa un giro d’olio, aggiungi l’aglio (privato dell’anima e tagliato in 4 parti), i filetti d’acciuga e del peperoncino. Spegni la fiamma quando l’acciuga è ben sciolta e l’aglio dorato a puntino.

In un’altra padella tosta il pangrattato, aggiungendo, qualora lo volessi, un filo d’olio. Io, ad esempio, ho preferito “atturrare” la mollica senza usare olio.

mollica tostata in padella

A questo punto, l’acqua dovrebbe già bollire. Tuffa in pentola le cime di rapa e le caserecce, dai una bella mescolata e goditi l’aroma sprigionato.

NB → Se volessi usare delle orecchiette fresche, regolati con i tempi di cottura. Le cime di rapa hanno bisogno di almeno 10 minuti, per essere ben cotte. Lo stesso tempo delle caserecce che ho scelto. Ecco perché ho versato in acqua bollente sia le cime sia la pasta.

Ok. Tutto è pronto per essere assemblato, mangiato e (si spera) apprezzato.

Con l’aiuto di un mestolo forato, trasferisci cime e caserecce nel saltapasta dove hai fatto rosolare l’aglio. Accendi la fiamma, versa un bicchiere dacqua di cottura e lascia mantecare per qualche minuto. Impiatta e aggiungi il pangrattato, come se fosse dell’ottimo pecorino stagionato. E no, non farti venire in mente di sostituire la mollica con del formaggio: è un errore madornale che rovinerebbe il piatto.

Piuttosto, se preferisci, puoi seguire il consiglio di Marialuisa e aggiungere delle mandorle tostate in cima al piatto.

Condividi la tua pasta con cime di rapa

Per essere la prima volta che mi cime-ntavo in questo piatto, devo dire che il risultato è stato più che ottimo. Peccato non poter condividere con te anche il sapore.

Ora, però, sono curioso di conoscere la tua ricetta con le cime di rapa. Aggiungi dei pomodorini? Non puoi dire no all’accostamento con la salsiccia? Ti aspetto nei commenti. E non dimenticare di votare la ricetta. Il tuo parere è molto importante per me. 🙂

Riepilogo
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Ricetta
Pasta con cime di rapa
Cucinata da
Cucinata il
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo richiesto
Yum yum!
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Informazioni su Giovanni

35 anni di fritture metterebbero alla prova il fegato di molte persone. Ma non quello di un palermitano DOC, cresciuto a panelle, cazzilli e soffritti. Ora che mi sono sposato, però, devo mantenere un certo decoro - e odore. Ecco, perché ho unito le forze con la mia dolce meta, per realizzare il ricettario che stai leggendo. Nel "tempo libero", mi occupo di SEO Copywriting.

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