Spaghetti con olive e capperi alla palermitana

spaghetti capperi e olive

Oggi, vorrei proporti una ricetta pratica, gustosa e pronta in meno di 10 minuti. Accendi i fornelli e prepara la pentola: dobbiamo preparare degli ottimi spaghetti olive e capperi… Alla palermitana, però.

Sul nostro piccolo blog di cucina, io e Marialuisa prepariamo, ogni giorno, una nostra ricetta. Alle volte, si tratta di piatti nati da un’intuizione – seppur semplice – altre, invece, della rivisitazione di un classico. Abbiamo dato un tocco esotico alla Carbonara, e abbiamo creato un pesto alla trapanese delicato e mixato.

In cucina, come mi insegni, vince la creatività. E anche oggi, complice una ricetta di mia madre, vorremmo condividere con te la sua versione della pasta olive e capperi.

Non chiamarla pasta alla puttanesca

ingredienti per la pasta olive e capperi

In effetti, verrebbe subito da pensare alla celebre ricetta napoletana, la pasta con “aulive e cchiapparielle. Eppure, la versione che ti propongo, ha una netta differenza con il piatto partenopeo: l’estratto di pomodoro.

Esatto. Da brava palermitana, mia madre, usa (e abusa) moltissimo l’estratto di pomodoro – una passata in tubetto, esposta al sole e, quindi, privata di una certa quantità di acqua. La puttanesca, invece, prevede la salsa di pomodoro. Per il resto, le materie prime usate sono pressoché identiche.

Ma è questo cambio di ingrediente a donare a questo piatto un aspetto e un sapore del tutto differenti.

Ma bando alla ciance, è arrivato il momento di cucinare! Di seguito, trovi gli ingredienti e la preparazione. Ti auguro una buona lettura… E buon appetito. 😉

Pasta olive e capperi: ingredienti e preparazione

estratto di pomodoro e aglio rosso di nubia

Ingredienti

  • olive nere Nocellara del Belice
  • una manciata di capperi di Pantelleria
  • aglio rosso di Nubia
  • 2 filetti di alici sottolio
  • concentrato di pomodoro
  • olio extra vergine di oliva
  • sale
  • peperoncino

Per il formato di pasta, puoi optare per quello che preferisci. Io ho usato gli spaghetti, ma puoi abbinare delle pennette o delle trofie fresche, ad esempio: il risultato sarà altrettanto goloso.

Preparazione

Come al solito, per evitare di perdere minuti preziosi, ti consiglio di preparare il condimento, mentre l’acqua raggiunge il punto di ebollizione.

Quindi, prendi una pentola antiaderente, aggiungi un filo d’olio extra vergine di oliva, uno spicchio di aglio (schiacciato e privato dell’anima) e il peperoncino. Qui, come vedi, non posso suggerirti la dose da utilizzare. Se ti piace il sapore piccante, puoi metterne anche uno intero. Io, solitamente, faccio proprio così.

Aggiungi, anche, le olive nere – precedentemente snocciolate -, le alici e i capperi. Fai rosolare il tutto, avendo cura che laglio non bruci.

A questo punto, è il turno del concentrato di pomodoro: il vero protagonista della ricetta. Aggiungine un po’, e diluisci, con un po’ d’acqua della pasta, fino a ottenere un composto né troppo denso né troppo asciutto. Deve essere, alla vista e al palato, morbido, quasi vellutato.

Butta la pasta, e attendi che si lessi appuntino.

Versa la pasta, nella padella dove hai preparato il condimento, amalgama, senza mantecare, impiatta e servi.

Questa è la versione che prepara mia madre, e ti assicuro che si tratta di una vera prelibatezza. Provare per credere.

Ora che conosci la ricetta, vorrei raccontarti qualcosa in più sulle materie prime che ho scelto di usare, e che scelgo ogniqualvolta voglia preparare un piatto che contenga capperi e olive nere.

Riteniamo, infatti, – e in questo caso, il plurale è d’obbligo – che conoscere gli ingredienti possa contribuire a realizzare dei piatti unici e ricercati.

Detto questo, che ne dici di una passeggiata virtuale nella Valle del Belice?

Nocellara del Belice

Olive nere di Castelvetrano

La valle del Belice è rinomata per la coltivazione dell’olivo. Tra queste, spicca un cultivar strepitoso: la Nocellara del Belice.

Solitamente, questo tipo di oliva è verde. Ma esiste, anche, una qualità nera – molto diffusa a Castelvetrano. Ed è proprio quest’ultima, una delle protagoniste del piatto.

Si tratta di un’oliva particolarmente apprezzata, dal sapore fruttato e molto delicato. Merito di una polpa morbida e densa. Se ami le olive nere dolci, non potrai resistere.

La sua raccolta, invece, avviene a mano, come da tradizione, e solo quando l’oliva è molto matura.

Ora che abbiamo visitato – seppur virtualmente – i campi di ulivi della Valle del Belice, tuffiamoci nel mare di Pantelleria. Che ne dici?

Capperi di Pantelleria

capperi di pantelleria

Sarà la brezza marina, sarà il terreno vulcanico, ma il sapore dei capperi di Pantelleria è inconfondibile. Una fusione tra l’aromatico e il salato,  dal colore verde scuro, e dall’odore particolarmente intenso. Questo è l’identikit dell’unico cappero, coltivato in Italia, a fregiarsi del marchio IGP.

La raccolta, anche in questo caso, viene effettuata a mano, per poco più di una settimana. Successivamente, i capperi vengono trasferiti in un recipiente, ricoperti di sale marino grosso e mescolati per 10 giorni.  In seguito, vengono sottoposti a una seconda salatura e rimescolati per altri 10 giorni, avendo cura di eliminare, ogni giorno, l’acqua di vegetazione.

Come vedi, si tratta di un processo lungo e laborioso, che richiede impegno e sacrifici. Ma non è forse così che si ottiene l’eccellenza?

Conclusioni

In questo articolo mi sono proprio sbizzarrito, devo ammetterlo. Siamo partiti da una ricetta tipicamente napoletana, l’abbiamo rivisitata in chiave siciliana e abbiamo esaminato al microscopio le caratteristiche dei due ingredienti principali del piatto. Insomma, spero di averti, quantomeno, messo appetito.

Come spero, anche, di averti trasmesso la passione che nutro nei confronti della mia terra, la Sicilia. Una terra che potrebbe vivere di enogastronomia, di cultura e di turismo, ma che purtroppo, spesso e volentieri, viene ignorata – a volta bistrattata – da chi la abita. Da chi ci vive.

Ecco perché insieme alla ricetta, trovi qualche informazione sui prodotti tipici siciliani. Naturalmente, sono pronto ad accettare suggerimenti per variare la ricetta, anche e soprattutto sulle materie prime da usare… Non sia mai scopro un’oliva più buona di quella di Castelvetrano. 😉

Ti aspetto nei commenti!

Riepilogo
recipe image
Ricetta
Spaghetti olive e capperi
Cucinata da
Cucinata il
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo richiesto
Yum yum!
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Informazioni su Giovanni

35 anni di fritture metterebbero alla prova il fegato di molte persone. Ma non quello di un palermitano DOC, cresciuto a panelle, cazzilli e soffritti. Ora che mi sono sposato, però, devo mantenere un certo decoro - e odore. Ecco, perché ho unito le forze con la mia dolce meta, per realizzare il ricettario che stai leggendo. Nel "tempo libero", mi occupo di SEO e Blogging.

2 commenti

  1. Loredana in 26 luglio 2017 il 7:43

    La ricetta e’ ben spiegata mi piace anche la possibilità di conoscere l’origine delle materie prime utilizzate . Complimenti per la chiarezza

    • marialuisa in 26 luglio 2017 il 12:59

      Grazie Loredana per il feedback!Siamo felici che ti piaccia il taglio della ricetta. <3

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