Vellutata di cavolo viola, zucca e cavolfiore

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Riepilogo
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Ricetta
Vellutata d cavolo viola, zucca e cavolfiore
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Yum yum!
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La vellutata di cavolo cappuccio viola zucca e cavolfiore è una variante della ricetta che ti ho svelato qualche giorno fa. A differenza della vellutata di cavolo cappuccio viola, noci e patate, infatti, quella che ti racconto oggi unisce il sapore del cavolo rosso (o viola) a quello del cavolfiore e della zucca rossa. Niente patate. Il mescolarsi dei sapori di questi tre ingredienti ha dato vita a un piatto davvero molto buono. Seguimi e ti svelo il resto degli ingredienti.

Ingredienti della vellutata viola

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Ti ho già detto che per cucinare questo piatto ti occorreranno zucca rossa, cavolfiore e cavolo cappuccio viola. Ma non ti ho ancora detto che per arricchire il piatto potresti aggiungere del formaggio. Ti suggerisco un formaggio stagionato, come la ricotta salata, ma potresti anche scegliere di aggiungere del canestrato.  In questa scelta sarai totalmente libero, anche perché ognuno ha i propri gusti.

Per regalare un tocco di croccantezza al piatto, dato anche dai crostini di pane che ti suggerisco di tostare per l'occasione, usa del pistacchio di Bronte fresco. Il verde brillante del frutto, colore caratteristico del pistacchio che nasce alle pendici dell’Etna, arricchisce visivamente il piatto. Un contrasto cromatico e di consistenze che rende la tua vellutata fantastica. Sono i dettagli, spesso, a fare la differenza.

Come vedi, con il pistacchio puoi anche adornare un piatto, non solo preparare l'originale pasta alla brontese!

Ma ricapitoliamo, in un elenco puntato, tutti gli ingredienti:

  • 100 gr di cavolfiore
  • 100 gr di zucca rossa
  • 100 gr di cavolo cappuccio viola
  • 1 filo d’olio extravergine d’oliva
  • 7 o 8 pistacchi di Bronte
  • pepe rosa e nero
  • sale
  • un pezzetto (circa 30 gr) di ricotta salata o altro formaggio a piacere

Preparazione della vellutata di cavolo viola zucca e cavolfiore

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Disponi tutti gli ingredienti sul tuo piano di lavoro. Incluso il frullatore a immersione che ti serve per preparare il piatto. Recuperare tutto prima di iniziare la preparazione è un modo per impiegare meno tempo ed essere veloce nella preparazione. Riempi una pentola con circa 700 ml d’acqua e mettila sul fornello acceso.

Mentre attendi l’ebollizione, lava e taglia le verdure a pezzetti: più piccoli saranno più veloce sarà la cottura.

Tagliuzza il pistacchio a coltello, per ottenere una granella grossolana con cui spolverare il piatto. Mettila da parte.

Quando l'acqua ha raggiunto i 100 °C puoi tuffare in pentola le verdure tagliate precedentemente.

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Attendi la cottura delle verdure. Ma non senza far nulla!

Intanto, prendi il frullatore a immersione e sciacqua il bicchiere. E preparati a tostare almeno 4 fette di pane tagliate a cubetti. Servono a creare dei croccanti crostini con cui servire la zuppa.

Appena zucca, cavolo cappuccio viola e cavolfiore sono cotti, puoi toglierli dalla pentola, utilizzando una schiumarola, e versarli all’interno del bicchiere del mixer.

Aggiungi il pepe sia rosa che nero, la ricotta salata, se ti piace, altrimenti puoi anche farne a meno, e l’olio EVO.

Mixa tutto accuratamente.

In pentola hai ancora il brodo in cui hai cotto le verdure. Buona parte devi usarlo, quindi mi raccomando, non buttarlo. O almeno, non del tutto. Se in pentola avrai troppo liquido, rischi di allungare troppo la vellutata. Se ne butti via troppo la vellutata diventa un omogenizzato di verdure. E lo svezzamento è passato da un po’.

Io faccio così: verso il liquido in un contenitore, o in un’altra pentola. Dopo di che, verso il passato di verdure in pentola con circa 2 dita di brodo.

Il colore oggi è psichedelico: un viola molto scuro quasi color inchiostro. Fa quasi impressione pensare di mangiare quell’intruglio. Eppure, i colori delle verdure utilizzate si legano nel piatto dando luogo a tonalità di rosa, arancio e viola scuro, incredibili.

In questo modo, se serve altro brodo, posso sempre aggiungerlo. Raggiunta la consistenza perfetta, sei pronto ad impiattare.

Servire con amore: ecco il trucco di ogni piatto

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L’AMORE, è l’ingrediente fondamentale di ogni piatto ben riuscito. Lo sa bene Salvatore Russo, che ce lo ha ricordato nella sua ricetta dei Troccoli and love. E oggi te lo ricordo anche io. Qualunque cosa tu faccia con amore avrà molte probabilità di essere una cosa buona. Banalmente, non mi riferisco solo a quello che prepari tra i fornelli, ma in generale, a tutto ciò che fai.

La ricetta di oggi, non fa eccezione. Assaggia la tua vellutata, stupisciti per il suo sapore delizioso e guarda il suo colore cangiante. Come puoi pensare di portarla a tavola come una portata qualunque?

Rendila bella con del pistacchio. Proprio quello che hai sbriciolato quasi all’inizio della ricetta. Del pistacchio di un verde intenso e di un sapore meraviglioso. Il pistacchio di Bronte, nato dalle pendici dell’Etna, da terreni di pietra lavica, regala al palato il sapore della mia terra, bella e trascurata, eppure capace di restituire frutti incredibili. La sua croccantezza arricchisce il piatto con grande eleganza.

In più, un altro colore accende la tua vellutata: quello del pepe rosa. Sbriciola sul piatto. Lo costellerai di pezzettini rossi speziati.

Infine, aggiungi i crostini di pane caldo che hai preparato durante la cottura delle verdure. Regala contrasto al piatto, tra morbidezza e croccantezza.

Io l’ho servita esattamente così. Tu, hai altre idee? Sono curiosa di conoscerle e poterle sperimentare. Attendo i tuoi suggerimenti tra i commenti.

Informazioni su Marialuisa

Appassionata di sapori, creativa ed estrosa. La cucina e la comunicazione sono due mie grandi passioni. Primi Veloci è il mio modo di esprimerle entrambe.

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