Vellutata di non so che (verdure)

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salviaLa vellutata di verdure è una soluzione pratica, veloce e buona per preparare un primo piatto vegetariano, sano e ricco di nutrienti. Se hai figli, o un marito che non ama particolarmente le verdure, come nel mio caso, ti suggerisco di provare a preparare del passato di verdura. Molto probabilmente sarà apprezzato.

Quando io e Giovanni abbiamo iniziato a vivere insieme, circa tre anni fa, quell’uomo di verdure non è voleva sapere nemmeno per idea. Così ho iniziato a lavorarci un po’, preparando piatti a base di vegetali almeno 3 volte alla settimana. Dal menu del mio attuale marito erano banditi legumi di qualunque genere, e verdure, a meno che non fossero fritte.

Io invece, ho sempre sposato unalimentazione ricca di fibre e di vegetali. Come fare a conciliare abitudini così diverse? Lo ammetto, a tratti lo ho odiato. Ma poi ho imparato a raggirare le sue lamentele, e provato a rendere le mie verdure buone e saporite, cambiando la loro consistenza, grazie all’uso del frullatore ad immersione e alla miscelazione di sapori e ingredienti.

Oggi, a distanza di tre anni, odio Giovanni un po’ meno, ma di certo lui non detesta più i miei piatti. Anzi, ti dirò di più, apprezza particolarmente le mie vellutate di verdure, praticamente di qualunque tipo. Tra le sue preferite, le vellutate in cui unisco le patate ad altre verdure, come ravanelli, il finocchio o la zucca rossa. Ma anche quando voglio preparare un piatto leggero, escludendo le patate o altri addensanti, gradisce sempre. Questo il caso dell’ultima vellutata che ho preparato la scorsa settimana.

Adesso che le temperature iniziano a scendere, la sera, per cena, amo i piatti caldi. Benvenute zuppe, passate e simili. In una vellutata di verdure, riesco a far mangiare, con soddisfazione, a mio marito persino le verdure che detesta. Fagiolini, inclusi.

Per preparare una vellutata di verdure l’ingrediente che non puoi non avere è la fantasia. Puoi mixare insieme le verdure che hai a casa, oppure acquistare prodotti ortofrutticoli ad hoc, come ho fatto per la vellutata di zucca, o per quella di ravanelli e patate.

“La vellutata di non so che”

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Nel primo caso, come ho fatto io la scorsa settimana, il tuo piatto di vellutata sarà la magia in cui trasformerai tutto ciò che hai bisogno di consumare in frigo. Carote, verdura a foglia, fagiolini, sedano, anche se non freschissimi, possono essere consumati serenamente in un “passato di non so che”.

Il “passato di non so che” è facile da realizzare, proprio perché non richiede un ingrediente specifico. Piuttosto, è un modo per riciclare alimenti che a volte non hai voglia di cucinare. Quella verdura un po’ floscia, bruttina, che quasi butteresti, ma che di fatto è ancora commestibile, è una risorsa preziosa.

Ingredienti per la vellutata (per 2 persone)

  • 500 gr di verdure miste
  • ½ cipolla
  • 200 gr di latte di cocco
  • sale q.b
  • olio extravergine d’oliva
  • parmigiano grattugiato (a piacere)
  • frutta secca (noci, mandorle o pistacchio)

Preparazione della vellutata di non so che

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La preparazione della vellutata di non so che, chiamata così proprio a causa del fatto che è un procedimento che puoi applicare a qualunque tipo di verdura, è veramente semplice. Ti basta avere a portata di mano un mixer, e 10 minuti di tempo, oltre agli ingredienti.

La prima cosa da fare, per preparare questa veloce vellutata, è riempire una pentola dacqua. Sarà sufficiente poca acqua. In questo modo, le verdure rilasceranno le proprie sostanze, per cui laddove avessi riempito troppo la pentola, il risultato sarebbe annacquato. Ecco perché meglio metterne poca, ed eventualmente aggiungerne, se necessario.

Porta la pentola ad ebollizione, nel frattempo, monda le verdure, privandole delle parti non commestibili. Pertanto, se stai utilizzando della zucca rossa, elimina i semi, se invece hai scelto di usare dei fagiolini metro, elimina l’estremità del fagiolino.

Nella mia ricetta ho utilizzato insieme: una carota, alcuni fagiolini metro residui da una ricetta preparata per Lettera Emme alcuni giorni fa, del cavolo cappuccio, alcune foglie di sedano e dell’indivia.

Inutile dirti che, ogni volta che preparerai la vellutata di non so che, sarà un’esperienza nuova. Questo perché ogni volta il tuo frigo, che ha più fantasia di te, ti proporrà nuove verdure da smaltire, in base alla stagione.

Più avanti, non appena saranno di stagione finocchi, ci metterò anche quelli.

Appena l’acqua sarà arrivata ad ebollizione, immergi le tue verdure e lasciale cuocere per circa 7/8 minuti. Trascorso il tempo necessario, recupera il frullatore a immersione e frulla le tue verdure direttamente nella pentola in cui le hai cotte.

Passa tutto per bene, e riduci tutto a una crema liscia

Vellutata di verdure: un tocco di esotico

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A questo punto, aggiungi 200 grammi di latte di cocco e continua cuocere per ancora un paio di minuti. Aggiusta di sale e pepe e servi caldissima, accompagnata da un paio di fette di pane tostato o crostini.

Per completare la passata di verdure, mi piace aggiungere, ma solo nel mio piatto, della frutta secca spezzettata grossolanamente. Noci, mandorle, arachidi, pistacchio o nocciole vanno a nozze con le vellutate di verdura. Sarà perché la consistenza contrasta con quella liscia delle verdure, ma a me la frutta secca, in questa combinazione, piace tantissimo.

Infine, la pianta aromatica che mi piace aggiungere è sicuramente il basilico, oppure la salvia, a seconda che il sapore del mio piatto sia più fresco oppure più caldo e accogliente. Se preferisci, puoi completare il piatto con del formaggio grattuggiato. Io ne faccio volentieri a meno, preferisco una noce sbriciolata e un giro d’olio extravergine d’oliva, di quello buono.

Servire a tavola questa pietanza per me è un trionfo. Vederla mangiare a Giovanni, la vittoria contro il suo dissenso a verdura e cibo sano. Marialuisa e il passato (quello di verdure) battono Giovanni 100 a zero.

Servi la tua vellutata in un bel piatto di terracotta, spesso e accogliente. Un po’ come ho fatto io. Impiatta e attendi marito e figli a tavola. Scommettiamo che farai tutti felici?

Come conservare una vellutata

La cosa particolarmente interessante dell’aver preparato la vellutata di verdura, è che potrai conservarla comodamente in frigo per qualche giorno, oppure in freezer.
Avrai quindi un doppio vantaggio.

Il tuo primo piatto non sarà solo veloce, ma anche comodo da conservare e mangiare in un secondo momento già pronto. Puoi portare la tua vellutata in ufficio, in un apposito contenitore, oppure tirarla fuori dal congelatore la mattina e riscaldarla a pranzo. Pensa quanto tempo ti farebbe risparmiare prepararne in abbondanza e metterla da parte. Io ho fatto esattamente così, e adesso ho un altra razione di vellutata di non so che già pronta. La userò, probabilmente, in uno di quei momenti in cui frigo piange e io non saprei cosa cucinare. In quel caso, una scorta di cibo già pronto, ma senza conservanti, e soprattutto sano mi aspetta in freezer.

Proponimi la tua vellutata

E adesso, tocca te accendere la fantasia e mixare insieme ingredienti della tua prossima vellutata. Se il sapore sarà particolarmente buono, magari, annotalo nei commenti. Non vedo lora di scoprire quali sono gli ingredienti del tuo buonissimo passato di verdure, con cui avrai messo a tacere le lamentele dei tuoi commensali, che alla notizia quasi storcevano il naso, ma che all’assaggio si sono ricreduti. Ti aspetto per la prossima ricetta. A domani, puntuali come sempre, con una nuova ricetta.

Riepilogo
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Ricetta
Vellutata di verdure
Cucinata da
Cucinata il
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo richiesto
Yum yum!
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Informazioni su Marialuisa

Appassionata di sapori, creativa ed estrosa. La cucina e la comunicazione sono due mie grandi passioni. Primi Veloci è il mio modo di esprimerle entrambe.

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